Come ho trasferito il contenuto di un acquario in un altro acquario, in un’altra casa

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Dovevo trasferire tutto il mio contenuto della vasca, pesci e piante compresi, all’acquario di mio papà, distante circa una decina di chilometri da casa mia.

Trasferimento 50% di acqua
Per prima cosa ho trasferito circa metà dell’acqua in taniche di plastica, che sono indispensabili per un acquariofilo. Si trattava di circa 22 litri. Utilizzai semplicemente un tubo di gomma con la tecnica dell’aspirazione a bocca: un’estremità inserita in vasca e dall’altra estremità si aspira l’aria dal tubo per dare il via al trasferimento dell’acqua. È possibile farlo anche riempiendo completamente d’acqua il tubo tenendo chiusa con un dito l’estremità che andrà inserita nella tanica. Per i più pigri è possibile farlo anche con una pompetta esterna oppure da immersione, collegando il tubo che va alla tanica. Presupponendo che la tanica si trova più in basso rispetto alla vasca non occorre una pompa troppo potente, anche dai 3 agli 8 watt: deve riuscire a
pompare l’acqua fino al bordo vasca, fino a quando il tubo si piega verso il basso. Solitamente la portata e la prevalenza sono specificate, in ogni caso dovrebbe andare a bene un apparecchio di questo tipo (pompa economica) e un tubo flessibile.

I tubi di questo tipo sono tipicamente da 11 o 13 mm di diametro e le pompe possono adattarsi a entrambe le misure. Ma è meglio controllare prima dell’acquisto.

Spostamento pesci in bustine o in vaschette con coperchio ermetico
Inserimento in buste di plastica di piante e legni
Svuotamento acqua rimanente
Spostamento contenuto filtro
Spostamento sabbia matura

A questo punto mi ritrovai con l’auto piena, e cercai di guidare molto lentamente per evitare scossoni ai pesci.
Arrivarono tutti sani e salvi. E iniziammo dal filtro, poi la sabbia, poi l’acqua e poi piante e pesci a popolare la vasca di destinazione. Per fortuna questa volta eravamo in due. La vasca di destinazione era più grande. Una decina di litri in più. Optammo per l’acqua di rubinetto, tenuta per qualche ora a temperatura ambiente (era estate), perché in quella zona di Torino Nord l’acqua è nettamente meno dura di quella di Grugliasco (cintura di Torino).

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