La prima vasca

Mi fu regalata qualche anno fa, nel 2014 credo. Mia figlia rimase colpita dall’acquario di zio Filippo a Brescia e lui volle regalarcene una. Si tratta di una vasca chiusa di piccole dimensioni, non conosco la marca ma aveva ancora il classico coperchio con un semplice neon T8 integrato è un filtro interno molto piccolo da applicare con le ventose. Alcune piante finte, una ricordo a forma di egeria densa, un barile con un finto gambero e una mini anfora di terracotta. Il pesce rosso morì dopo pochi giorni e in verità non sapevamo davvero il perché.

Mi rivolsi allora da un negoziante che volle misurare i valori dell’acqua e trovandola parecchio dura mi consigliò di tagliarla con il 30% di acqua osmotica, inserire piante acquatiche, inserire un attivatore batterico è un liquido anticloro per l’acqua domestica.

Premessa

Incomincio col dirvi che questa non è una guida all’acquariofilia, non è un negozio online e io non sono un esperto. Sono un appassionato come molti al mondo, dei mondi e degli scenari sommersi. Devo ancora scoprire dove mi porterà questa passione, e questa è una sorta di moleskine, un diario del mio viaggio. Ma è un viaggio che voglio condividere, che magari un giorno diventerà una guida galattica per acquariofili e sarà distribuita nello spazio.

Non sono un esperto dicevo, ma mi piace sperimentare, documentarmi, provare a sbagliare o a fare bene. E ho scoperto un mondo che non immaginavo neppure quando da piccolino avevo a casa la classica vaschetta di plastica con il pesce rosso che mio papà usava per gli spettacoli di magia. Il pesciolino non è stato affatto maltrattato infatti è stato con noi svariati anni, forse più per la sua resistenza che per la nostra cura. Sta di fatto che per molto tempo di animali non ne ho mai avuti, anzi ho sempre invidiato chi sfoggiava nelle case mobili con bellissimi acquari.

Fino a quando qualche anno fa, credo intorno al 2013-2014 lo zio Filippo regalò a mia figlia una vasca da una cinquantina di litri, che vi racconterò come ho rimesso in funzione da poco. Con quella vasca ho fatto le prime esperienze, i primi errori ed è iniziata la mia passione. Ho voglia di raccontare tutto quello che è successo e quello che succederà. Voglio dirvi quali sono i siti web e le pagine social che leggo con piacere, i libri che sto leggendo o che avrei voglia di comprare, le persone che ho incontrato e che hanno la mia stessa “malattia”, le cose interessanti che scopro ogni giorno e che mi fanno capire quanto sia importante ospitare piccoli amici natanti nel modo migliore, proprio come si fa con i cani o i gatti, e che ci sono regole ma anche tanti punti di vista, tanti modi per ricreare ambienti ed ecosistemi sommersi in un angolo del proprio appartamento.

Il viaggio è iniziato e non so dove mi porterà, ma non è questo quello che conta.