15 Febbraio 2018 Produrre acqua salata per acquario marino

Produrre acqua salata per acquario marino

Riprodurre l’acqua presente negli oceani per i nostri acquari di barriera è un’operazione di chimica e tecnica. Gli elementi fondamentali sono acqua osmotica pura, ovvero con TDS a zero (dopo spiego meglio) e sale marino. 

Se ci si fida del proprio negoziante è possibile acquistare in negozio taniche di acqua salata già pronta oppure farsi riempire taniche di acqua osmotica e comprare il sale. In alternativa si possono acquistare impianti casalinghi per la produzione di acqua osmotica e acquistare quindi solo i contenitori di sale. Ci sono molti tipi di sali marini per acquario sul mercato e le marche si differenziano l’una dall’altra per la composizione chimica degli stessi. L’acqua di mare, in base alla sua provenienza, contiene una serie di oligoelementi disciolti oltre al cloruro di sodio (NaCl), ovvero il classico sale marino da cucina, e sono calciomagnesio e carbonatizolfopotassio e in piccola parte anche stronzioborosiliciofluoroiodio. Ci sono poi gas disciolti come ossigeno e anidride carbonica e poi nitrati e fosfati. 

Vi parlerò in articoli specifici di questi elementi e di come reintegrarli facendomi aiutare da esperti del settore. E come si può produrre con un buon impianto di osmosi un’ottima acqua in casa. Soprattutto se abbiamo acquari di litraggi elevati e a quel punto l’impianto verrebbe notevolmente ammortizzato (per i cambi d’acqua e per l’acqua osmotica di rabbocco, in quanto come vedremo per non far variare la salinità alla nostra vasca dovrà sempre essere mantenuto costante il livello dell’acqua integrando acqua osmotica, che è quella che evapora lasciando il sale in vasca).

Allora dotiamoci degli attrezzi necessari:

  • Rifrattometro
  • Miscela di sale marino
  • Una bilancia di precisione per pesare la giusta quantità
  • Acqua osmotica
  • Dosatore per liquidi o contalitri
  • Un misuratore TDS (total dissolved solid = solidi totali disciolti. I solidi totali disciolti sono l’insieme di tutti i materiali presenti nell’acqua che vogliamo togliere con il nostro sistema osmosi. La misurazione viene indicata in ppm, ovvero parti per milione)
  • Un termoriscaldatore piccolo
  • Un secchio o una bacinella con capienza in base a quanta acqua si vuole produrre

Opzionale ma utili:

  • Una pompa di movimento
  • Una pompa per immettere l’acqua in vasca o in sump

Come produco l’acqua d’osmosi lo spiegherò qui.

Il rifrattometro è strumento indispensabile per misurare la salinità dell’acqua, è spiegato tutto molto bene sul sito Acqua portal.

L’idea è quella di allestire un secchio da 20-30 litri con una pompa di movimento per aiutarci a miscelare il sale, e una pompa alla quale collegare un tubo che va verso la vasca (o la sump). La pompa dovrà avere prevalenza (forza necessaria per sparare l’acqua verso l’alto, ovvero contro gravità) sufficiente per raggiungere la vasca oppure, più semplice versare l’acqua in sump.

Vi farò vedere cosa ho combinato non appena ne allestirò uno.

Per quanto riguarda la quantità di sale da aggiungere, facciamo un esempio: sulla confezione del Coral Salt pro è consigliato di aggiungere 33 grammi per litro. Per ottenere invece una salinità compresa tra i 1025 – 1026, ideale per i coralli lps e sps è più utile usare 36 grammi per litro.

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