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Ago 2020
Leggere, documentarsi sull’acquariologia

Leggere, documentarsi sull’acquariologia

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È un po’ come tutte le cose, si possono far male o bene, bisogna mettere le “mani in pasta” o… in questo caso in acqua. Però l’acquariofilia apre le porte a una svariata serie di discipline che hanno l’obiettivo di ottenere risultati positivi e quindi di far star bene flora e fauna che ospitiamo a casa in ambienti artificiali.

E quindi se vogliamo far star bene un cane o un gatto è bene documentarsi su cosa è meglio per lui, se il nostro ambiente è adatto, se l’alimentazione è corretta. Idem per i lavori in casa, il fai da te è una bellissima cosa ma per sostituire professionalità consolidate occorre agire con discrezione, informandosi, prendendo le giuste precauzioni. Nessuno con un minimo di sale in zucca penserebbe di riparare un tubo rotto con lo scotch o cambiare una presa senza staccare la corrente.

L’acquariofilia dunque impone di essere informati su questi due punti di vista: tener conto del benessere di animali e vegetali, del benessere delle persone e rischi domestici che possono derivare da azioni maldestre.

Nel primo caso si smonta il concetto che ha avvicinato la maggior parte della persone agli acquari: avere in regalo una boccia con pesci rossi. Il concetto nuovo e per fortuna giusto è capire cosa allevare e creare l’ambiente più adatto per allevarlo.

Quando parlo di benessere delle persone intendo principalmente la consapevolezza di allevare alcune specie dal punto di vista della tossicità o velenosità. Di rischi legati alla formazioni di muffe legate alla produzione di umidità negli ambienti poco areati. Di guasti tecnici che possono andare dalla rottura di vasche o dei supporti delle vasche, di mancati calcoli legati alla portata del peso dei pavimenti, a problemi di tipo elettrico. Non dimentichiamoci che l’acquariologia unisce discipline molto diverse e complementari fra loro. In un solo mobiletto passano tubi con acqua passante in filtri esterni che possono avere perdite d’acqua e a fianco una presa elettrica a 220v.

Per questo motivo leggete i libri più importanti e avvicinatevi al mondo che preferite, dolce o marino che sia. E poi cercate i gruppi e i forum migliori sui social network e i siti web. E leggete, documentatevi, fate domande. Non si finisce mai di imparare e scoprirete che ci sono strade diverse per ottenere lo stesso risultato. E ogni micromondo acquatico è diverso dagli altri.

Iniziamo dai libri

 

Max Schiro
Author: Max Schiro

Sono acquariofilo con le mani in pasta dal 2010 e ho scoperto che un po' come tutte le passioni va coltivata da un lato non smettendo mai di leggere, documentarsi e imparare dagli esperti e dall'altro sperimentando da soli, mettendo in pratica la teoria e accrescendo la propria esperienza personale. Iniziando dagli allevamenti più semplici nel rispetto degli animali.

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